IL
RAPPORTO MEDIA - MINORANZA ETNICA (Lungro,
5 Febbraio 2005)
Il
servizio pubblico radiotelevisivo e l’emittenza privata
per la salvaguardia delle minoranze linguistiche storiche.
Attuazione Legge 482/99. Idee, proposte, progetti è
il titolo dell’incontro di studio voluto dal Club
dei Giornalisti Arbëreshë tenutosi Sabato
5 Febbraio presso la sala del palazzo ex Monopoli di Stato
a Lungro. Il
rappresentante del “Bureau Europèen”
Bojan Brezigar, dopo aver tracciato la storia
e l’evoluzione dell’esperienza riguardante le
minoranze linguistiche del Trentino e del Friuli, fa notare
come la legge 482/99 per i mezzi d’informazione è
rimasta del tutto inapplicata. “Tv, radio e stampa”,
continua Brezigar “devono dare più spazio a rubriche,
servizi e articoli in lingua minoritaria” e rivolgendosi
alle strutture Rai “è necessario rivedere i normali
palinsesti” per far si che il tema delle etnie diventi
la normale consuetudine e non più l’eccezione.
Per Domenico Morelli della Confemili
l’informazione radio televisiva “ha
un grave debito verso le minoranze linguistiche e verso se
stessa, non rispettando la memoria e la conoscenza della nostra
terra culturalmente foggiata dalle etnie minoritarie”.
”E’ necessario”, continua Morelli, “che
le emitenti pubbliche e private si adoperino, in sinergia
con le scuole, università e sportelli linguistici,
nell’esercitare una programmazione attuale”.
Tra i relatori della manifestazione, il pro-rettore dell’Unical
prof. Francesco Altimari che, ponendo l’accento
su alcune linee separatiste presenti nella legge, ed in particolare
per gli Arbëreshë, il problema della frammentata
continuità territoriale, sottolinea come sia necessario
“creare una situazione di forza nella debolezza |