Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta – Qisha e Madhe
  La chiesa parrocchialededicata allaDormizione dellaVergine (Kimisis),preesistente allavenuta degli Albanesi,fu ristrutturataed ampliatanella seconda metàdel XVIII secolo ed La chiesa parrocchialededicata allaDormizione dellaVergine (Kimisis),preesistente allavenuta degli Albanesi,fu ristrutturataed ampliatanella seconda metàdel XVIII secolo ed inaugurata intorno al 1767. Ulterioriinterventi per l’adeguamentodella struttura ecclesiasticaal rito greco-bizantinorisalgono al 1946 allorché si commissionò al monacobelga Girolamo Leusingla   realizzazionedelle sacre immaginidell’iconostasi,tra le più ricche, peril numero di tavole,tra quelle dell’Eparchiadi Lungro.La pianta è a croce latina el’interno mononavato in stilebarocco. Vi si possono ammirarele splendide icone di scuolarussa di G. Leusing, quelle diRiccardo Turrà e dell’iconografodi origine albanese Josif Drobonikunonchè la statua ligneadi notevole pregio dell’Immacolatae le tele settecentesche di Genesio Galtieri rappresentantil’Assunzione della Vergine eduna Madonna col Bambino e iSanti Francesco di Paola e Trifone.  
   
 
  Cappella di Santa Lucia – Kopelja e Shën Lluçisë
  Situata nel centro storico del paese in piazza Scanderbeg, la chiesetta, ricostruita intorno al 1552 su una preesistente struttura, ha pianta a croce latina. L’interno mononavato è in stile barocco. Negli anni Novanta del secolo scorso,per volontà di papàs Francesco Solano,   la chiesetta fu corredata di una preziosa iconostasi in marmo con fregi superiori e porte in legno. Le sacre immagini, scritte dall’iconografo albanese Josif Droboniku, sono incastonate in una magnifica parete marmorea decorata.  
   
 
    Per volontà dello stesso papàs, un mosaico raffigurante la santa martire siracusana,opera dello stesso iconografo, impreziosisce la scarna facciata.
La chiesa era un tempo dedicata alle Anime del Purgatorio. Una cappelletta omonima sorgeva un tempo nel rione italofono Ka Lëtiret.
 
  Santuario della Madonna di Lassù – Qisha e Shën Mërisë Këtje Lartë
  L'edificazione dell’ex ascetario dedicato alla Madonna delle Armi o degli Aramei, popolarmente noto col nome di Shën Mëria Këtje Lartë, risale al X –XI secolo. La chiesa, della quale oggi non restano che due pareti inglobate nella roccia del Timpone del Corvo,si presentava come un edificio a due piani fornito di celle utilizzate dai monaci basiliani del monastero di San Pietro dediti alla vita contemplativa.    
  Chiesa di San Basilio Magno in Eianina - Qisha e Shën Vasilit të Madh Ejaninë
  La chiesa di San Basilio Magno in Eianina risale al XVIII secolo. L’interno, mononavato ed in stile barocco, presentava anticament tre altari latini.   Si caratterizza per la cupola esagonale, la facciata tripartita, la nicchia ed il mosaico raffigurante S. Basilio sovrastanti il portale.  
 
   
  L’iconostasi risale alla fine degli anni Quaranta del XX secolo. Vi si conservano le statue lignee ottocentesce di San Basilio e Santa Lucia   e alcuni dipinti settecenteschi del Galtieri e del Bilotta e le sacre immagini scritte dal Jannakakis, dal Turrà e dal Droboniku.  
 
 
 
  Chiesa di San Pietro – Qisha e Shën Pjetrit
  Monumento nazionale risalente al X secolo, la chiesa dedicata all’Apostolo Pietro è ubicata nella parte sud occidentale dell’abitato nella zona anticamente denominata Foresta di San Pietro. Fonti documentarie attestano di un cenobio annesso alla stessa. Il monumento, oggi a pianta tricora (tre absidi poste su due assi ortogonali), presentava, in origine, una quarta abside sul lato orientale. L’interno, arricchito nel XVII secolo da affreschi, stucchi   ed altari, è a tre navate scandite da pilastri a sezione cruciforme. Sintesi perfetta tra Oriente e Occidente, la chiesa presenta la parte absidale, la cupola e il presbiterio tipicamente bizantini mentre la divisione delle navate è comune a tanti monumenti dell’Occidente cristiano. Caratteristici la cupola con calotta a gradoni concentrici rastremati e coperti di tegole e l’insolito orientamento del vima ad occidente. Fu sede di monaci italo-greci fino al 1750.  
 
 
 
  Edicola Votiva di San Leonardo – Konëza e Shën Linardit