Mappa delle aree linguistiche albanofone in Italia
Dopo 500 anni dal loro arrivo in Italia gli arbëreshë presentano ancora oggi proprie specificità etniche e linguistiche, che permettono di distinguere gli arbëreshë dalle popolazioni calabresi che li circondano.
La lingua albanese si distingue in genere in due dialetti: il ghego parlato al nord dell‘Albania e il tosco al sud. Ad essi fanno riferimento anche i sottodialetti degli albanesi al di fuori dei confini geo-politici dell’Albania odierna, come nel grafico che segue:

Le principali differenze tra questi dialetti sono il rotacismo del tosco e le vocali nasali del ghego.
(Per approfondire consulta la bibliografia che segue)
Il Solano ha contraddistinto dal punto di vista dialettologico tre aree dialettali delle parlate arbëreshe partendo dalla conservazione o l'innovazione dei seguenti nessi consonantici:
/kl/ e /gl/ es. klisha - qisha (la chiesa); gluri - gjuri (il ginocchio). Nessi che distinguono anche la nostra parlata da quella della vicina Civita, e i nessi /bl/, /pl/, /fl/.

AREA I. Area conservativa dove si conservano i nessi /kl/ e /gl/. Le parlate di questa area sono: Piana degli Albanesi in Sicilia; Vena di Maida, Caraffa, Zangarona, MArcedusa, Andali in prov di Catanzaro; Civita, Plataci, Farneta, Castroregio in provincia di Cosenza; S. Costantino Alb., S. Paolo Alb., Barile, Ginestra, MAschito in provincia di Potenza; Greci (AV), Casalvecchio (FO), Protocannone (CB).
AREA II. Area in cui si ha l'evoluzione dei nessi consonantici succitati come segue:
klisha - qisha (la chiesa)
gluha - gjuha (la lingua)
klaj - qanj (piango)
plak - pjak (anziano)
flë - fjë (dormo)
La maggior parte delle parlate arbëreshe appartegono a questa area, tra le quali anche la nostra parlata.
AREA III. Area in cui si ha (come nell'albanese moderno e letterario) soltanto il passaggio dei nessi kl e gl come segue:
klisha - qisha (la chiesa)
gluha - gjuha (la lingua)
klaj - qanj (piango)
e la conservazione dei nessi pl, bl, fl come in : plak (anziano), blenj (compro), flë (dormo). A questa area appartengono le parlate di Campomarino, Montecilfone, Ururi, Chieuti e la parlata di Villa Badessa ((Pescara).
Bibliografia e grafici ripresi dai seguenti articoli :
-F. Solano, 1994, La realtà linguistica delle comunità albanesi d'Italia, in Altimari F., Savoia L.M., 1994, I dialetti italo-albanesi: studi linguistici e storico-culturali sulle comunità arbëreshe, Roma: Bulzoni editore, pp. 73-81.
-F. Solano, 1994, Per la definizione di alcune isofone nell'italo-albanese,in Altimari F., Savoia L.M., 1994, I dialetti italo-albanesi: studi linguistici e storico-culturali sulle comunità arbëreshe, Roma: Bulzoni editore, pp. 169-178.


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