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Giuseppe Pace (1826-1864)

Figlio di Muzio Pace, partecipò ai moti del 1848 a capo del battaglione castrovillarese nella battaglia di Campotenese. Nel 1851 fu condannato a morte dalla Gran Corte criminale borbonica di Cosenza, ma la pena fu trasformata prima in ergastolo, poi in 30 anni di carcere duro e poi all'esilio. Si trasferì a Londra e poi rientrato in patria partecipò al reggimento di volontari Calabro-Albanesi nel 1860 nella famosa battaglia di Volturno e di Capua. Fu tra gli illustri albanesi che sedettero nel Parlamento Italiano.