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Le Vallje

Il martedì di Pasqua a Frascineto e la seconda domenica dopo Pasqua ad Eianina è il giorno della rappresentazione folklorica della propria identità linguistica e culturale. È qui che per un giorno all’anno gli arbëreshë d’Italia si ritrovano, nel paese delle Vallje, nel paese dei colori d’Arbëria. In questi giorni sembra che la terra abbia cambiato d’abito e la primavera versato i colori sui costumi delle donne. Donne che, si tengono tra loro tramite un fazzoletto e predisposte a ferro di cavallo alle cui estremità si trovano due o tre uomini detti “caporali”, girano tra le vie del paese intonando canti in lingua albanese che richiamano rapsodie e rievocano la vittoria dell’eroe nazionale albanese Scanderbeg sui Turchi. E’ quasi come se Frascineto ed Eianina in quei giorni si svegliassero in un altro tempo, in altro luogo: i colori del costume tradizionale femminile sono stupendi, ricchi d’oro, impregnati di passato e storia, colmi di ricordi e gioia, indossati con grazia dalle donne del paese, che rammentano la grazia e l’eleganza delle donne del tempo andato. Oltre alle Vallje, il martedì di Pasqua, girano per il paese da una parte i Tintori, i quali provvedono a segnare con la fuliggine il volto di chi non sa parlare l’arbërisht, chiedendo all’ospite di pronunciare la frase tumac me qiqrra / tagliatelle e ceci, e dall’altra i Portatori del teschio che sottopongono gli anziani al bacio rituale di un teschio di animale con il monito: mbaj mend se ke të vdesësh / ricordati che dovrai morire.
E infine al calar della notte una rappresentazione teatrale rivive e rievoca la storia di Scanderbeg, per meglio conoscerne la grandezza e apprezzarne il valore storico che ebbe per gli albanesi d’Italia e d'Oltre Adriatico.

Collegamenti al Servizio:
YouTube: Frascineto: rivivono le antiche Vallje
YouTube: Video realizzato dal fotoreporter Cataldo Albano
Foto del fotoreporter Cataldo Albano